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Diritti e doveri

Anagrafe canina

Ogni cane di proprietà deve essere munito di microchip che ne garantisca l’identificazione tramite iscrizione all’anagrafe canina. L’applicazione del microchip può avvenire presso il proprio veterinario di fiducia o presso l’ASL veterinaria di competenza (per quanto riguarda il Comune di Trezzo: Dipartimento di prevenzione veterinaria, Distretto di Melzo ASL Milano 2, responsabile dottor Marco Sirtori, tel. 02 92654866, dipartimento veterinario@aslmi2.it ).
L’iscrizione all’anagrafe canina deve avvenire entro i 15 giorni dall’inizio del possesso o entro il secondo mese di vita; ogni variazione di possesso, di residenza e l’eventuale decesso dell’animale vanno segnalati entro 15 giorni.

L’iscrizione del proprio cane all’anagrafe canina oltre ad essere un obbligo di legge può portare al possessore molti vantaggi:
  • immediata identificazione del padrone o del detentore di un animale in caso di smarrimento;
  • deterrente ai furti in quanto un animale  sempre identificabile non può essere rivenduto;
  • inibizione degli abbandoni: il cane porta per sempre in sé il nome del proprietario che, in caso di abbandono o incuria, andrebbe incontro a pesanti sanzioni.
Inoltre grazie all'adesione a questo sistema di registrazione dei cani è possibile detrarre le spese veterinarie sostenute durante l’anno.

Animali in condominio

Per non avere problemi con gli altri inquilini, è consigliabile che cane e padrone seguano le più comuni regole di buona educazione e del buon senso.

Di norma gli animali possono vivere in condominio, infatti la detenzione degli animali, può essere vietata solo se, nel regolamento condominiale, istituito al momento del contratto di compravendita dello stabile, ne viene fatta esplicita menzione mentre l’assemblea condominiale non può impedire il possesso di animali neanche se vota all’unanimità.
Solitamente le lamentele dei vicini riguardano l'abbaiare dei cani.
Una sentenza della Cassazione sancisce che se il cane abbaia, non è disturbo della quiete, finchè non disturbi una pluralità di persone, ma solo il vicino. Perché vi sia reato “è necessario che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone”(Dalla Sentenza della Cassazione n.1394 del 6/3/2000).
In ogni caso evitate che il vostro animale abbai in continuazione, sconfini nelle proprietà dei vicini, sporchi dove non dovrebbe e assicuratevi che le lettiere, se poste su balconi e terrazzini, siano sempre pulite e non emanino cattivi odori.

Animali in parchi e giardini

Secondo quanto stabilito dall’art 22 lettera g) del Regolamento di Polizia Locale del Comune di Trezzo sull’Adda "in viali, giardini e nei pubblici passaggi ove esistono aiuole o alberi è vietato l’ingresso ai cani se non muniti di museruola o guinzaglio; i proprietari non dovrebbero permettere ai cani di sporcare, prati, viali, aiuole con i loro escrementi".

Deiezioni

Ai sensi dell’articolo 24 del Regolamento di Polizia Urbana "i proprietari dei cani o i conduttori quando circolano sulle strade o loro pertinenze, in caso di rilascio di escrementi devono provvedere alla loro raccolta mediante apposite palette e conferirle nei cestini o in appositi contenitori".
Ricordiamo che distributori di palette per la raccolta degli escrementi sono posizionati nei seguenti punti: via Angelo Biffi, via XI Febbraio, via Michelangelo, via Roma,via Novella, via Brasca, piazzale Gorizia e nei pressi della Pro Loco. Per chi non raccoglie lo sporco del proprio cane, cavallo, o altro animale, è prevista una sanzione amministrativa di 50 euro, ai sensi del citato Regolamento di Polizia Locale.

Razze pericolose

E’ in vigore dal 24 marzo 2009 l’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Le principali novità introdotte dal provvedimento sono:
Eliminata la “black list”
La nuova ordinanza reca sostanziali novità rispetto a quelle proposte dai ministri precedenti. in particolare è stato eliminato l’allegato a riportante un elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze “pericolose”, in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base alla loro razza o loro incroci.

Introdotta la responsabilità civile e penale dei proprietari
Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari.
Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente, che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.

Obbligo di utilizzo del guinzaglio in ogni luogo
Viene introdotto per la prima volta l’obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai comuni - e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.

Percorsi formativi per i proprietari di cani
Per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e ai fini della prevenzione di danni o lesioni ad altri, i comuni congiuntamente con i servizi veterinari delle asl, avvalendosi anche degli ordini professionali dei medici veterinari, delle associazioni di medici veterinari, delle facoltà di medicina veterinaria e delle associazioni di protezione degli animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino divengono obbligatori per i proprietari di “cani impegnativi” identificati a livello territoriale.

Registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento a cura delle ASL
I servizi veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i “cani impegnativi” e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.

Ruolo dei medici veterinari libero professionisti
Per la prima volta in Italia viene conferito un ruolo anche ai medici veterinari libero professionisti in materia di prevenzione. a loro infatti spetta l’informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire “il patentino”. inoltre vengono posti in rete con i servizi veterinari pubblici al fine di segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.

Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile per cani iscritti nel registro
I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Obbligo della raccolta delle feci
E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

Altri divieti
Confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.