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Patto dei sindaci

PATTO DEI SINDACI - IL PROGRAMMA UE

Nel febbraio del 2009 l'UE ha lanciato il Programma europeo denominato "Patto dei Sindaci" (Convenant of Mayors), dove gli Enti Locali assumono un ruolo di primo piano nello sviluppo della politica energetica dell’Unione, impegnandosi ad andare oltre l’obiettivo del 20% di riduzione di CO2 entro il 2020.
Con questo Programma, le Amministrazioni locali hanno la possibilità di agire “dal basso” e in modo mirato su tutti quei settori energivori di loro diretta competenza, come il comparto edilizio, i trasporti e l’informazione al cittadino.

IL COMUNE E IL P.A.E.S.

Il Comune, in collaborazione con Infoenergia e grazie al contributo di Fondazione Cariplo, ha predisposto il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), approvato con delibera n. 42 nel Consiglio Comunale del 23.11.2011 e inviato all’Unione Europea per approvazione.
In sintesi il percorso seguito per l’elaborazione del PAES:


1) Predisposizione di un inventario delle emissioni di CO2 (baseline) al 2005
Infoenergia ha elaborato la “baseline” al 2005, ossia l’inventario delle emissioni di CO2, fondamentale punto di partenza sulla base del quale definire le successive strategie di intervento e le politiche di risparmio energetico. Le emissioni censite comprendono quelle prodotte da:

  • consumi finali di energia;
  • produzione locale di elettricità;
  • generazione locale di riscaldamento e raffrescamento;
  • altre fonti di emissioni (ad es. impianti di trattamento rifiuti, acque reflue, industria).

La costruzione dell’inventario ha implicato la collaborazione tra gli uffici tecnici comunali, l’estrazione da database regionali e provinciali (in particolare SIRENA, INEMAR, ISTAT e CURIT), la richiesta di dati ad operatori locali (consumi di elettricità e gas del territorio, dati su impianti di trattamento rifiuti e acque reflue, dati di produzione di impianti di generazione), nonché la definizione dei fattori di emissione per ogni vettore energetico. Il risultato, in forma tabellare, è riportato nell’Allegato A del PAES.
Al 2005 il Comune di Trezzo sull’Adda aveva 4,441 t CO2/abitante.

2) Elaborazione dei trend di emissione per settore dal 2005 al 2010
Dove si trova il Comune nel percorso di raggiungimento dell'obiettivo complessivo e quali fattori hanno contribuito a portare il Comune in tale stato? Qual è il gap da coprire nel decennio 2010-2020? Rispondere a queste domande è stato lo scopo di questa attività del progetto.
E’ stato dunque elaborato l’inventario delle emissioni al 2010, ottenendo così un confronto reale e i trend di emissione per tutti i diversi settori considerati, che sono stati valutati alla luce delle azioni intraprese dal Comune nel quinquennio. Alla luce di questi dati e considerazioni è stato possibile definire i settori prioritari di intervento e le possibili azioni da intraprendere.

Al 2010 il Comune di Trezzo sull’Adda aveva ridotto le emissioni fino a 3,846 t CO2/abitante.

3) Definizione dell’obiettivo di riduzione al 2020 e selezione delle azioni
Nel caso del Comune di Trezzo sull’Adda, il quale ha avuto un andamento demografico stazionario nell'ultimo quinquennio (+0,67%), ma che prevede un aumento di popolazione nel prossimo decennio (+3%), risulta opportuno stabilire un obiettivo pro-capite, come segue: Obiettivo pro-capite al 2020 = 0,8* 4,441 t CO2 = 3,553 t CO2/ab Popolazione prevista al 2020 = 12.495 ab
Gap assoluto 2010-2020 = (3,846 – 3,553)* Popolazione 2020 = 3.663,38 t CO2
ossia: il PAES deve programmare, come minimo, azioni che producano un risparmio complessivo annuale pari a 3.663,38 t CO2 (obiettivo di riduzione)..

Il progetto ha previsto l’utilizzo di uno strumento informatico (foglio di calcolo) per la definizione di scenari a supporto della scelta delle politiche e delle azioni simulandone costi e contributo al raggiungimento degli obiettivi.
Per le azioni ritenute prioritarie dall’Amministrazione, Infoenergia ha redatto una scheda specifica nella quale sono stati definiti i costi e i benefici ottenibili in termini di riduzione delle emissioni di CO2, risparmio energetico e produzione di energia, nonché gli indicatori e gli strumenti per il monitoraggio (Allegato B al PAES). Si rimanda al capitolo 7 del PAES per una breve descrizione delle azioni di settore.
Il risparmio energetico e di emissioni ottenibile dall’intero comparto edilizio residenziale è stato calcolato con apposita metodologia ed è riportato nell’Allegato C del PAES.
Il PAES è stato redatto da Infoenergia, in collaborazione con il Dipartimento BEST del Politecnico di Milano, seguendo le “Linee Guida per la redazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile” elaborato dal Centro Comune di Ricerche di ISPRA su mandato della Commissione europea.

LE AZIONI

Tra le principali azioni previste, si citano sinteticamente:

• il settore edilizio, che rappresenta il comparto più energivoro. Le azioni previste sono rivolte sia alle nuove costruzioni (Regolamento Edilizio) che al parco edilizio esistente. In particolare, in allegato al PAES vi è il Green Energy Retrofit Report, un’indagine condotta dal Dipartimento BEST del Politecnico di Milano che ha valutato, attraverso rilievi puntuali di tutti gli edifici del territorio, i potenziali di intervento per l’installazione del cappotto, per la sostituzione dei serramenti singoli e degli impianti termici, per l’isolamento delle coperture, per l’installazione di fonti rinnovabili. Il potenziale di riduzione delle emissioni si attesta tra il 13,7% (scenario BAU) e il 34,4% (scenario massimo);
• il settore dei trasporti, essendo concentrato sul traffico locale, è stato affrontato con l’obiettivo primo di sviluppare la “mobilità dolce”, ossia gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Le azioni spaziano dall’attivazione di un Osservatorio della Mobilità, alla realizzazione di isole ambientali, azioni dirette a determinate categorie di utenze (come gli scolari attraverso l’organizzazione di pedibus) e di sensibilizzazione (mercati a kilometri zero) fino ad azioni di tipo infrastrutturale (prolungamento della linea metropolitana 2 fino a Trezzo), oltre che sistemi di trasporto innovativi quali il trasporto fluviale elettrico e il car pooling.
• le fonti rinnovabili sono promosse a più livelli: il Comune, innanzitutto, si impegna a coprire il 25% del proprio fabbisogno elettrico tramite fonte solare e sono previsti impianti solari termici; per il comparto edilizio, verranno intraprese una serie di azioni di informazione e formazione rivolte a cittadini e imprese.
• la pianificazione energetica strategica che vede l’introduzione nel Regolamento Edilizio di norme sempre più orientate verso alte prestazioni energetiche; l'aggiornamento del PGT rispetta le scelte strategiche e i criteri di sostenibilità ambientale previsti dal PAES per quanto concerne lo sviluppo delle diverse forme di mobilità sostenibile, l'urbanizzazione della città nelle aree residenziali, terziarie e industriali, la tutela delle aree agricole, la protezione delle aree verdi e delle isole ambientali, la promozione delle energie rinnovabili e le coerenza con le altre forme di pianificazione territoriale. Rientra nella pianificazione anche il Piano Urbano del Traffico, rivolto al settore trasporti;
• lo sviluppo di una politica di acquisti verdi (energia elettrica certificata, a copertura del 50% del proprio fabbisogno);
• la produzione di elettricità su base locale, non solo solare (già citata), ma anche da recupero biogas da reflui zootecnici;
• l’avvio di processi di informazione, sensibilizzazione, formazione e partecipazione dei cittadini, alunni delle scuole, dipendenti comunali.
L’implementazione delle azioni previste fino al 2020 porta a un risparmio annuo totale, a partire da oggi ed in termini assoluti, pari a 8.745,75 t CO2eq, con una riduzione, rispetto alle emissioni del 2005, del 27%. Tale riduzione calcolata pro-capite, è pari al 29,2%. Ciò vuol dire che, se il Comune attuerà tutte le azioni previste dal PAES, potrà ragionevolmente superare l’obiettivo del 25% che si era prefissato, raggiungendo quasi il 30%.

ATTI E DOCUMENTI:

PARTECIPA

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